
PIATTO FRITTO, MI CI FICCO!
IL SUCCESSO ANNUNCIATO DI FRITTO MISTO 2009 STIMOLA NUOVE IDEE E PROPOSTE PER IL PROSSIMO ANNO - Ecco tutti i risultati della manifestazione appena conclusa e le novità per un’edizione 2010, più ampia e radicata in città..
48mila visitatori da tutta Italia, quasi 100mila degustazioni tra le proposte del Palafritto, per le quali sono stati utilizzati, tra gli altri, 5mila litri di olio (4mila di arachide e mille di olio d'oliva Monini) usati per friggere e poi recuperati e riciclati in biodiesel da Adriatica Oli, 1.300 kg di farina, 8.000 uova, oltre 7.000 kg di pesce misto, 750 kg tra mozzarelle e ricotta e oltre 250 litri di latte.
500 in quattro giorni, invece, sono stati i partecipanti al laboratorio didattico Cucina la tua Oliva! realizzato in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell’Oliva Ascolana del Piceno, di cui almeno la metà bambini. 270 coloro che hanno partecipato alle Lezioni di Frittura con grandi chef come Lucio Pompili, Antonio Tubelli, Laura Fanella, Gepis Barbero, Irina Freguja e un centinaio gli appassionati di vino e birra che non hanno voluto mancare alle Lezioni da Bere curate dall’Osteria Volante, apprezzatissime per l’elevato livello tecnico dei sommeliers e l’adeguatezza della sede, la sala di Palazzo Tornasacco ideale location di momenti impegnati.
Infine, 55 cuochi e oltre 60 giovani dello staff sono stati impiegati durante tutta la kermesse in varie mansioni, 16 i sommeliers che hanno guidato le degustazioni di vino e birra in abbinamento al fritto.
Questi sono solo alcuni numeri, importanti, di un’edizione di Fritto Misto che rappresenta sicuramente una svolta, in termini di crescita, di una manifestazione che si sta sempre più radicando in città e che, a pieno titolo, è entrata nell’offerta turistica di Ascoli e dell’intera regione Marche.
Lo dimostrano la soddisfazione degli esercenti locali, l’impegno delle istituzioni e delle associazioni di categoria che appoggiano da sempre la manifestazione -Regione Marche-Assessorato al Turismo, Provincia e Comune di Ascoli, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli- e il coinvolgimento di importanti sponsor privati, a partire dal Main Sponsor Monini che, per il secondo anno consecutivo, ha messo la sua firma sull’evento. Lo Conte, Montifood, Varnelli, Gruppo Gabrielli, Adriatica Oli, Frasassi, Sabelli, De Angelis e Spuma Paoletti hanno completato il quadro degli interventi di sponsorizzazione privata di questa convincente edizione.
Ma lo dimostra anche l’esperienza positiva della Fritto Card. Realizzata in collaborazione con Confesercenti e Confcommercio, la Fritto Card è stata proposta per la prima volta quest’anno ed ha significato per 500 visitatori sconti per le diverse attività dell’evento , nei ristoranti e nei Musei cittadini. Questi ultimi, in particolare, hanno registrato complessivamente quasi 600 ingressi (tra Fritto Card e non) in quattro giorni, suddivisi tra la Pinacoteca riaperta in occasione di Fritto Misto, la Mostra di Tullio Pericoli “Sedendo e mirando” all’interno della Galleria d’Arte contemporanea e il Museo della Ceramica.
70, infine, i camper che hanno riempito il parcheggio del Seminario vescovile, mentre più che altrettanti si sono dovuti accontentare di fare sosta in parcheggi alle porte della città.
Novità del Palafritto, l’exploit dei piatti proposti dall’Associazione Italiana Celiachia-Sezione Marche per chi soffre di intolleranze alimentari. Oltre 1500 consumazioni rappresentano una scommessa decisamente vinta ed una dimostrazione di come un evento enogastronomico possa essere fruibile davvero da tutti.
Un successo, dunque, quello dell’AIC, che sicuramente si svilupperà nella prossima edizione. “Si sta pensando – specifica Stefano Greco di Tuber Comunications - ad un convegno per approfondire la conoscenza della celiachia e di come si può convivere con essa. Di certo sarà riproposto lo spazio degustazione e, perché no, potrebbero essere realizzate specifiche lezioni di frittura”
Riconfermata la collaborazione tra Tuber Communications e Sedicieventi, l’organizzazione di Fritto Misto già è proiettata al 2010.
La sesta edizione della manifestazione potrebbe durare non più solo quattro giorni. L’intenzione, infatti, è di coprire entrambi i ponti del 25 Aprile e del 1 Maggio, prolungando la kermesse da sabato 24 aprile a domenica 2 maggio, con un programma più ricco, nel quale ci sarà ancora più spazio per laboratori didattici per gli allievi delle scuole, mostre e momenti di approfondimento a tema. Sarà anche ampliato il numero di regioni partecipanti e, quindi, l’offerta di piatti proposti al Palafritto.
“Il prolungamento della durata di Fritto Misto – specifica ancora Stefano Greco - è un’idea che porteremo fin da subito al vaglio dei partner istituzionali e delle associazioni di categoria, delle quali auspichiamo anche un rafforzato e più ampio coinvolgimento. Il successo del convegno organizzato dalla Provincia di Ascoli sul Progetto dell’Oliva Tenera Ascolana Dop, che ha aperto la manifestazione, ed il gradimento del pubblico per le Corti del Fritto dedicate agli sponsor e per il Mercatino del Fresco ci hanno confermato che questa è la strada da seguire.”
Sicuramente – gli fa eco Eugenio Guarducci, Presidente di Sedicieventi - è auspicabile che anche Piazza del Popolo sia interessata dall’evento. Se quest’anno abbiamo cercato di farne un importante corridoio tra le due location della manifestazione, Piazza Arringo e il Chiostro di San Francesco, il prossimo anno vorremmo farne la sede di iniziative particolari che la valorizzino, tenendo “i fuochi caldi” tutto il giorno. Ci sembra che questo sia anche l’interesse degli esercenti della Piazza. Tutto questo, naturalmente, nel rispetto della bellezza e dell’importanza della piazza stessa, per cui, se quest’anno abbiamo alleggerito con ottimi risultati le strutture di Piazza Arringo, per il 2010 stiamo già valutando l’ipotesi di una struttura leggera per Piazza del Popolo”
Per una manifestazione che si rispetti non poteva mancare il claim, che per il 2010 sarà Piatto fritto, mi ci ficco!, un invito chiaro a cedere alla tentazione di tuffarsi nelle fritture più golose, lasciando perdere, almeno per qualche giorno, la dieta e le calorie.
Come ultima curiosità di questa quinta edizione ormai in archivio, la classifica dei piatti più gettonati del Palafritto vede in pole position la Sicilia, ormai da anni ancorata al primo posto con gli incomparabili arancini e i cannoli preparati da Lucia Mazzullo, chef del Ciuz di Siracusa.
A seguire le prelibatezze campane preparate dallo staff del Ristorante il Capriccio, capitanato da Luigi De Rosa e, a stretto giro, quelle marchigiane con l’immancabile oliva ascolana e i cremini fritti preparati dalla Gastronomia Migliori in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell’Oliva Ascolana del Piceno.
Al quarto posto un’altra specialità marchigiana, la paranza, proposta da Enio Nunziato della Nuova Pescheria Picena all’interno del caratteristico cartoccio di carta paglia, come si usava un tempo.
Infine, i panzerotti pomodoro e mozzarella che hanno reso famoso Giancarlo Capriati e la sua Pizzeria Dreher di Bari vecchia, si sono classificati al quinto posto.
Il prossimo anno, nuovi e già consolidati piatti di fritto saranno riproposti ai tanti golosi e la simpatica sfida tra le prelibatezze regionali è ancora aperta.