Le fritture del Palafritto

Le fritture del Palafritto

Piazza Arringo | Tutti i giorni | Dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 18:00 alle 22:30

Benvenuti nel Palafritto! Il cuore di Fritto Misto vi aspetta con un ricco percorso di assaggi dei piatti a base di fritto della cucina italiana e internazionale.

 

NOVITA' 2019
CARNET 12 TICKET - € 12
CARNET 15 TICKET - € 15
Conil carnet da 15 ticket in omaggio 1 bottiglietta d'acqua da 50 cl.

I carnet saranno in vendita presso l'Info Point in Piazza Arringo.

Potrete spendere i ticket come moneta per acquistare le vostre ricette preferite proposte nel Palafritto.


Dal 27 aprile al 5 maggio


Filetti di Baccalà, Frittelle di baccalà, cipolla e uva passa, Supplì (4)

Francesco Cingolani, Roma

Tipico cartoccio di frittura popolare romana. La novità di questa edizione di Fritto Misto è l’introduzione del supplì (nome che deriva dall'italianizzazione del francese surprise, sorpresa) che è una pietanza rustica tipica della cucina romana. Il supplì ha forma allungata cilindrica ed è preparato con riso (carnaroli, arborio o vialone nano) bollito in acqua salata, condito con sugo di carne, pecorino romano e lasciato raffreddare, lavorato con uova crude, arrotolato con all'interno una striscia di mozzarella (nella ricetta tradizionale la mozzarella va da un capo all'altro del prodotto), passato nel pane grattugiato e fritto in olio bollente

Alici fritte (4 ticket)

Claudio Urriani - San Benedetto del Tronto

La frittura di alci è un classico della cucina di vari Paesi. Nel Piceno è tipica quella sambenedettese.

Arancini al ragù o al pistacchio (4 ticket), Cannoli siciliani (4 ticket)

Fattore Siculo, Adrano (Ct)

L’arancino sembra essere stato importato dagli arabi che erano soliti mangiare riso e zafferano condito con erbe e carne. L’invenzione della panatura nella tradizione viene spesso fatta risalire alla corte di Federico II, quando si cercava un modo per recare con sé la pietanza in viaggi e battute di caccia. 

Cuoppo napoletano (Timpanetto di maccheroni, Zeppole, Palla di riso, Crocchetta di patate) (4), Montanara (4)

Luigi De Rosa – Napoli

Il cuoppo è uno dei capisaldi della tradizione napoletana, forse tra le pietanze più desiderate e gustate da tutti i partenopei e loro ospiti. Il cono (o meglio cartoccio), che si crea tenendo ferma una punta e arrotolando su se stesso il foglio di carta paglia (chiamato così perché anticamente ricavato proprio dalla macerazione della fibra della paglia), viene utilizzato per “asportare” la frittura e poterla gustare girando per le strade di Napoli.

La Montanara, storia e ricetta dell'altra pizza fritta napoletana. Una pizza fritta vuota con salsa di pomodoro, formaggio e una fogliolina di basilico. La pietanza ha origini antichissime. Il suo nome, alquanto strambo per una città di mare, deriverebbe dai contadini che provenivano dalla montagna, “i montanari” appunto, che erano soliti consumare, nella pausa pranzo, panini farciti con pomodoro, basilico e formaggio.

Tacos (4 ticket), Involtini primavera (4 ticket), Papa Rellena (3 ticket), Anticuchos (4 ticket), Churros (4 ticket), Empanadas (4 ticket), Burrito (4 ticket), Alfajores (3 ticket), Sangria (3 ticket)

Cucina Chifa (Messico, Sudamerica con contaminazioni asiatiche), Joseph Mendoza, El Tambo, Torino

La gastronomia El Tambo di Torino presente un vasto spaccato delle succulente fritture sudamericane e alcune ricette particolari di cucina Chifa. Si tratta di una cucina nata in sud-America oltre 150 anni fa quando i primi immigrati cinesi arrivarono sulle coste del Perù insediandosi a Lima. Qui, stabilitisi nel medesimo quartiere, accettavano i lavori più umili, aprivano piccole botteghe e, soprattutto, cucinavano le ricette di casa. La parola chifa deriva infatti dal cinese chi fan, “comer arroz” ovvero mangiare riso; che man mano nel linguaggio parlato è diventato chifa, per designare quel tipo di cucina. Chifa però è ben diverso da chino (cinese): perché di questo segue sì tecniche e ricette ma utilizza l’incredibile varietà degli ingredienti peruviani. Nel 1920 poi comparvero a Lima i primi ristoranti chifa.

Olive Ascolane del Piceno Dop (4 ticket), Olive Ascolane (4 ticket), Cremini (3 ticket), Involtini biancolina (4 ticket), Ciliegine di mozzarella (4 ticket), Spiedini (4 ticket)

Fritto Misto Kitchen Staff, Fritto Misto Lab - Pagliare del Tronto

Le olive ascolane devono il loro nome alla città di Ascoli Piceno. Sono composte da olive verdi in salamoia dalla delicata polpa carnosa, che ben si prestano ad essere farcite all’interno da un composto tenero a base di carne. La versione Dop, che assume la denominazione Olive Ascolane del Piceno ripiene, vengono realizzate con una cultivar locale appunto l’ascolana del Piceno

Panzerotti (3 ticket)

Panzerotteria Fry – Acquaviva delle Fonti (Ba)

“Il segreto per non far aprire i panzerotti è friggerli appena farciti e non far creare le bolle sulla pasta durante la cottura, per questo motivo dovrete rigirarli più volte nell’olio. Si possono aggiungere alla farcitura delle olive verdi, dei capperi o ciò che più si preferisce.”

Fritture senza glutine (Olive ascolane, Cremini, Pollo, Formaggio, Supplì - 4 ticket cad.)

Associazione Italiana Celiachia in collaborazione con Gusto Alternativo - Ascoli Piceno

“Per la frittura sono particolarmente indicati gli oli con un punto di fumo alto (è la temperatura a cui l’olio, scaldandolo, comincia a fumare) e un’alta percentuale di acidi grassi monoinsaturi, per esempio olio di semi di palma, olio di semi di arachidi, olio di semi di girasole o anche burro chiarificato. Si dovrebbe sempre utilizzare un solo tipo di olio o grasso e non mischiarli. Gli oli e il burro non contengono glutine e possono essere utilizzati senza problemi."

Polpette di tonno fresco e melanzane (4), Spiedini di calamari (5), Spiedini di gamberi in pasta Kataifi (5)

Osteria Caserma Guelfa - San Benedetto del Tronto

Fry Bun (6 ticket), Gnocco fritto al prosciutto (4 ticket), Non è una pizza fritta! (6 ticket)

Riccardo “Pippo” Forapani, Correggio (Re)

Il bun in inglese significa piccolo panino. Pippo Forapani, presenta a Fritto Misto una rivisitazione del gnocco fritto emiliano farcito con materie prime diverse

Coxinha (4 ticket), Quibe (4 ticket), Pastel (4 ticket)

Tonny Castilho Viana, Curitiba (Brasile)

La “coxinha” è stata inventata nel sec. XIX per assecondare i capricci del figlio della Principessa Isabel e di Conte D’EU, che voleva mangiare soltanto le cosce del pollo, anche quando non ce n'erano... 
Per questa e altre delizie altrettanto laboriose bisogna ringraziare la dedizione e la pazienza dell’esercito di donne che popolavano e ancora popolano le cucine brasiliane

 

Patate fritte di montagna (3 ticket), Gnocchi di patate ripieni salati (4 ticket), Gnocchi di patate ripieni dolci (4 ticket), Gnocchi di patate al ragù (4 ticket)

Pro Loco di Palmiano, Palmiano (Ap)

Dal 27 aprile al 1 maggio


Fish & Chips (5 ticket), British Sausages (4 ticket)

Mario De Angelis – Ledbury (Inghilterra)

“La Sagra della Patata di Palmiano, piccolo borgo dell’entroterra di Ascoli Piceno, è una delle più seguite ed autentiche del territorio, nata per valorizzare e promuovere la deliziosa patata bianca della montagna ascolana”